
Sempre più automobili a metano tornano ad apparire con evidenza nei listini di tutte le case automobilistiche, lo dimostra anche la grande crescita della domanda di automobili a gas riscontrata negli ultimi anni.
L’Unione Europea ha inserito il metano tra i principali sostituti dei prodotti petroliferi da qui al 2020.
Per il metano è prevista una quota percentuale di mercato del 10% contro il 5% per l’idrogeno e il 6% per il biofuel.
Il quadro è sintetico ma sufficiente per rendersi conto dell’importanza del metano.
In Italia è attivo dal 2003 un fondo annuale per incentivare l’acquisto delle automobili a metano con un bonus di 1.500 euro.
-fonte:www.ecologiae.com-
Di pochi giorni fa è la notizia della proposta da parte della Lega Nord di alzare i limiti di velocità in autostrada da 130 a 150 chilometri all’ora. Il Ministro Altero Matteoli si dice favorevole all’emendamento, specificando che “i nuovi limiti sarebbero consentiti solo nei tratti autostradali a tre corsie, dove è presente il tutor e non per tutte le auto, ma per quelle che per cilindrata e caratteristiche di sicurezza, possono viaggiare tranquillamente a 150 km orari.”
L’articolo 142 comma 1 recita: “Sulle autostrade a tre corsie più corsia di emergenza per ogni senso di marcia, gli enti proprietari o concessionari possono elevare il limite massimo di velocità fino a 150 km/h sulla base delle caratteristiche progettuali ed effettive del tracciato, previa installazione degli appositi segnali, sempreché lo consentano l’intensità del traffico, le condizioni atmosferiche prevalenti e i dati di incidentalità dell’ultimo quinquennio”.
Il legislatore ha demandato ai concessionari autostradali (Autostrade per l’Italia e Anas) la decisione e finora non hanno ritenuto opportuno elevare i limiti.
L’Unione Europea ha effettuato uno studio approfondito che dimostra come una riduzione di appena 3 km/h della velocità media permetterebbe di salvare da 5.000 a 6.000 vite ogni anno in Europa. Il Tutor stesso ha dimostrato in modo inequivocabile che diminuendo la velocità crolla anche la mortalità, nei tratti dove è in funzione ha ridotto gli incidenti del 19% e la mortalità del 51%.
Oltre al tema sicurezza, questa nuova proposta tocca anche il tema ecologia: maggiore velocità corrisponde a maggiori consumi di carburante e maggiori emissioni di gas serra: “Consentire un aumento della velocità massima a 150 km/ora in alcuni tratti, oltre agli aspetti legati alla sicurezza implica anche un aumento delle emissioni di CO2, direttamente legate ai consumi”, spiega Andrea Lepore, responsabile campagna Trasporti e Clima di Greenpeace. (fonte:www.greenme.it).
I ricostruiti sono pneumatici il cui battistrada usurato è stato rimosso e sostituito da materiale nuovo.
La struttura interna o carcassa, quella intatta e non logorata dall’utilizzo in strada, è la base di partenza per la ricostruzione, su di essa viene ricostruito il nuovo battistrada e attraverso il processo di vulcanizzazione le parti nuove si fondono con quelle vecchie.
A livello di sicurezza gli pneumatici ricostruiti devono essere sottoposti agli stessi severi controlli di quelli di nuova fabbricazione (Ece Onu 108 e 109). Le recenti tecnologie li portano a livelli di prestazioni e di durata del tutto paragonabili a pneumatici nuovi.
FORMULA ATA – Electric and Hybrid Italy
Il Centro Ricerche ENEA della Casaccia nei giorni 7 – 8 – 9 ottobre 2009 ha ospitato la 5° edizione della manifestazione “FORMULA ATA – Electric and Hybrid Italy” (ATA è l’Associazione Tecnica dell’Automobile). Questo evento che è punto di incontro fra mondo accademico e industriale, incoraggia studenti e giovani ingegneri a partecipare alla gara con idee innovative.
Si tratta infatti di una eco-competizione nata nel 2005 per valorizzare innovazioni tecniche sviluppate dagli atenei di tutto il mondo nel campo della mobilità sostenibile, riservata a veicoli a batteria, ibridi ed a celle a combustibile sviluppate da studenti universitari e di Istituti Tecnici.
Il pubblico ha potuto assistere liberamente alle gare, che per la prima volta si sono tenute nell’Italia centrale e più precisamente nel territorio di Roma Nord.
Fonte: www.omniauto.it – www.enea.it
Lungo l’asse del Brennero, impianto pilota per produzione, stoccaggio e distribuzione d’idrogeno.
E’ stato pubblicato il bando a livello europeo per la progettazione e costruzione del primo impianto pilota che produrrà e distribuirà idrogeno da fonti energetiche rinnovabili.
Si tratta di un progetto a livello europeo condotto in cooperazione tra l’Autostrada del Brennero e l’Istituto per Innovazioni Tecnologiche IIT di Bolzano ed entro il 2009 verrà aggiudicato l’incarico di costruzione.
L’impianto, che consterà di tre edifici per complessivi 17.000 metri cubi, avvalendosi di fonti rinnovabili d’energia e dell’elettrolisi produrrà 250 metri cubi di idrogeno verde all’ora per una capacità annua di 2 milioni di metri cubi, andando a sostituire circa 650.000 litri di benzina o 550.000 litri di gasolio all’anno con un risparmio annuo di circa 1,6 milioni di chili di CO2. Per mezzo del nuovo impianto potranno essere approvvigionati fino a 50 autobus a idro-metano o mille autovetture.
Lidrogeno prodotto verrà adottato in via sperimentale, come vettore energetico per la produzione di energia in sistemi celle a combustibile per l’alimentazione di pannelli a messaggio variabile posti lungo l’asta autostradale.
Il luogo previsto per la realizzazione del primo impianto sarà all’uscita autostradale di Bolzano Sud.
Fonte: www.quattroruote.it
Ecoincentivi del Ministero dell’Ambiente per le due ruote.
Tramite un accordo con Confindustria Ancma (Associazione Nazionale Cicli Motocicli e Accessori), dall’11 Giugno il Ministero dell’Ambiente lancia una campagna per il miglioramento della qualità dell’aria.
L’obiettivo è quello di eliminare gradualmente i mezzi datati ancora in circolazione in italia, sostituendoli con ciclomotori a basso impatto ambientale.
Questi sono mezzi di ultima generazione che abbattono le emissioni di Co2 del 90%: sono previsti 200.000 euro per il monitoraggio dei risultati e la gestione informatica dell’accordo.
Sono stati stanziati complessivamente 15 milioni di euro suddivisi nel seguente modo:
Obiettivi:
Le novità dell’accordo, ha spiegato il Ministro Pecoraro Scanio in conclusione, costituiscono “il 100% del contributo per la demolizione del ciclomotore, per chi decide di andare con i mezzi pubblici”, con l’obiettivo di “far circolare meno e meglio” e di sostenere “l’incentivo all’elettrico”.
Un’infrastruttura per il RIFORNIMENTO di veicoli a IDROGENO
H2 Mobility è una nuova iniziativa che si basa sull’accordo firmato a Berlino alla presenza di Wolfgang Tiefensee, ministro tedesco dei Trasporti, delle Costruzioni e dello Sviluppo urbano.
La realizzazione e commercializzazione di auto ad idrogeno è realizzata sempre su più larga scala, H2 Mobility si propone quindi di realizzare in Germania, un’ INFRASTUTTURA per il RIFORNIMENTO DI VEICOLI AD IDROGENO.
La Germania si conferma mercato pilota, in Europa, sul fronte della mobilità a emissioni zero. E questo grazie anche al supporto e all’impegno fornito con decisione dal Governo di Berlino.
1. La prima sarà dedicata all’esame delle diverse opzioni in grado di portare alla realizzazione di una rete di stazioni di rifornimento di idrogeno.
2. Se il primo punto avrà esito positivo, si passerà alla seconda fase, quella operativa. L’obiettivo? Realizzare sotto il profilo infrastrutturale tutto quanto è necessario per supportare la commercializzazione dei veicoli elettrici alimentati da celle a combustibile, prevista in Germania a partire dal 2015.
Daimler, Ford, General Motors/Opel, Honda, Hyundai, Kia, Renault-Nissan e Toyota hanno appena sottoscritto un accordo per lo sviluppo e la commercializzazione di mezzi di questo tipo.
Fonte: www.quattroruote.it