L’aereo solare Solar Impulse HB-SIA

Bertrand Piccard e André Borschberg, co-fondatori di Solar Impulse, sempre più vicini ad un volo intorno al mondo con un areo alimentato solo dall’energia solare.

Ripercorriamo le tappe:

  • 2003
    Bertrand Piccard e André Borschberg, lanciano il progettato di un aereo alimentato solo dall’energia solare per volare in tutto il mondo.
  • 2010
    Il Solar Impulse HB-SIA è pronto a spiccare il volo.

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Le caratteristiche tecniche:

  • L’aereo è  in grado di salire fino a circa 3 km di altezza e di volare durante il giorno
  • La notte l’aereo scenderebbe a bassa quota, al di sotto della copertura nuvolosa, dove a una velocità costante di crociera è in grado di utilizzare l’energia raccolta durante il giorno nella batteria
  • HB-SIA è composto da uno scheletro di carbonio trattato
  • Pesa solo 1,5 tonnellate
  • Le ali sono così leggere da essere trasportabili da una persona
  • Apertura alare di 60 metri
  • Ricoperto sulle ali di 200 metri quadrati di pannelli fotovoltaici
  • Velocità di volo 70 km/orari
- fonte: www.ecologiae.com -
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Automobili alimentate a metano, che ne pensate?

Vantaggi e svantaggi della scelta ecologica di acquistare o convertire un’automobile a metano.

Sempre più automobili a metano tornano ad apparire con evidenza nei listini di tutte le case automobilistiche, lo dimostra anche la grande crescita della domanda di automobili a gas riscontrata negli ultimi anni.

Vantaggi:

  • L’utilizzo del metano consente un risparmio fino al 60% rispetto alla benzina e fino al 40 % nei confronti del gasolio 30% a parità di Km. percorsi.
  • Assenza quasi totale di polveri sottili e contenuto inferiore di idrocarburi incombusti ed Nox.
  • Non è un gas tossico e tende a disperdersi facilmente in caso di perdite.
  • Infiammabilità più limitata rispetto a quella degli altri carburanti incluso il GPL.
  • Produce meno anidride carbonica in assoluto, circa il 60% in meno rispetto alle auto a benzina, il 40-60% di ossidi di azoto e 70% di idrocarburi composti.
  • Il costo al distributore è circa la metà rispetto alla benzina.
  • Con un auto a gas si percorre circa il 60% di strada in più della benzina.

Svantaggi:

  • La rete di distributori di gas metano è molto ridotta rispetto agli altri distributori.
  • I distributori di metano sono poco più di 700, mentre sono circa il triplo quelli del Gpl.
  • Il motore a gas ha una minore resa.
  • Le bombole di metano comportano un notevole ingombro nel bagagliaio dell’automobile.

Incentivi statali per l’acquisto di automobili a metano

L’Unione Europea ha inserito il metano tra i principali sostituti dei prodotti petroliferi da qui al 2020.
Per il metano è prevista una quota percentuale di mercato del 10% contro il 5% per l’idrogeno e il 6% per il biofuel.
Il quadro è sintetico ma sufficiente per rendersi conto dell’importanza del metano.

In Italia è attivo dal 2003 un fondo annuale per incentivare l’acquisto delle automobili a metano con un bonus di 1.500 euro.
-fonte:www.ecologiae.com-

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Aumentano i limiti di velocità: favorevoli o contrari?

Il Ministro dei trasporti Altero Matteoli si dice “Favorevole alla proposta della Lega per innalzare il limite di velocità a 150 km orari nei tratti autostradali a tre corsie e dove c’è il tutor”.

velocitaDi pochi giorni fa è la notizia della proposta da parte della Lega Nord di alzare i limiti di velocità in autostrada da 130 a 150 chilometri all’ora. Il Ministro Altero Matteoli si dice favorevole all’emendamento, specificando che “i nuovi limiti sarebbero consentiti solo nei tratti autostradali a tre corsie, dove è presente il tutor e non per tutte le auto, ma per quelle che per cilindrata e caratteristiche di sicurezza, possono viaggiare tranquillamente a 150 km orari.”

L’articolo 142 comma 1 recita: “Sulle autostrade a tre corsie più corsia di emergenza per ogni senso di marcia, gli enti proprietari o concessionari possono elevare il limite massimo di velocità fino a 150 km/h sulla base delle caratteristiche progettuali ed effettive del tracciato, previa installazione degli appositi segnali, sempreché lo consentano l’intensità del traffico, le condizioni atmosferiche prevalenti e i dati di incidentalità dell’ultimo quinquennio”.

Il legislatore ha demandato ai concessionari autostradali (Autostrade per l’Italia e Anas) la decisione e finora non hanno ritenuto opportuno elevare i limiti.

L’Unione Europea ha effettuato uno studio approfondito che dimostra come una riduzione di appena 3 km/h della velocità media permetterebbe di salvare da 5.000 a 6.000 vite ogni anno in Europa. Il Tutor stesso ha dimostrato in modo inequivocabile che diminuendo la velocità crolla anche la mortalità, nei tratti dove è in funzione ha ridotto gli incidenti del 19% e la mortalità del 51%.

Oltre al tema sicurezza, questa nuova proposta tocca anche il tema ecologia: maggiore velocità corrisponde a maggiori consumi di carburante e maggiori emissioni di gas serra: “Consentire un aumento della velocità massima a 150 km/ora in alcuni tratti, oltre agli aspetti legati alla sicurezza implica anche un aumento delle emissioni di CO2, direttamente legate ai consumi”, spiega Andrea Lepore, responsabile campagna Trasporti e Clima di Greenpeace. (fonte:www.greenme.it).

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Pneumatici Ricostruiti

Atm, l’azienda di trasporti milanese, utilizza ogni anno circa 1500 pneumatici ricostruiti su autobus e filobus che circolano ogni giorno nelle strade milanesi, ottenendo un risparmio economico pari a 200.000 euro e vantaggi e benefici per l’ambiente.

I ricostruiti sono pneumatici il cui battistrada usurato è stato rimosso e sostituito da materiale nuovo.

La struttura interna o carcassa, quella intatta e non logorata dall’utilizzo in strada, è la base di partenza per la ricostruzione, su di essa viene ricostruito il nuovo battistrada e attraverso il processo di vulcanizzazione le parti nuove si fondono con quelle vecchie.

A livello di sicurezza gli pneumatici ricostruiti devono essere sottoposti agli stessi severi controlli di quelli di nuova fabbricazione (Ece Onu 108 e 109). Le recenti tecnologie li portano a livelli di prestazioni e di durata del tutto paragonabili a pneumatici nuovi.

Perchè scegliere i ricoperti:

  • Rispetto dell’ambiente
  • Minor utilizzo di materie prime
  • Meno carcasse da smaltire
  • Contenere la diffusione di rifiuti inquinanti
  • Notevole risparmio economico
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Eco-gara tra studenti universitari e giovani ingegneri

FORMULA ATA – Electric and Hybrid Italy

ataIl Centro Ricerche ENEA della Casaccia nei giorni 7 – 8 – 9  ottobre 2009 ha ospitato la 5° edizione della manifestazione “FORMULA ATA – Electric and Hybrid Italy” (ATA è l’Associazione Tecnica dell’Automobile). Questo evento che è punto di incontro fra mondo accademico e industriale, incoraggia studenti e giovani ingegneri a partecipare alla gara con idee innovative.

Si tratta infatti di una eco-competizione nata nel 2005 per valorizzare innovazioni tecniche sviluppate dagli atenei di tutto il mondo nel campo della mobilità sostenibile, riservata a veicoli a batteria, ibridi ed a celle a combustibile sviluppate da studenti universitari e di Istituti Tecnici.

Le competizioni prevedevano tre classi di tipologie di veicoli:

  • Classe 1 – comprendeva le vetture a quattro ruote con formula sportiva, dotate di sistemi ibridi elettrici compresi quelli ricaricabili dalle rete, elettrici a batteria, inclusi gli ibridi a celle solari, a celle a combustibile, alimentati ad idrogeno. Sul podio più alto la Squadra Corse del Politecnico di Torino seguito dalla Formula Hybrid Team del HTH Zurigo, mentre la medaglia di bronzo è andata alla Drexel Formula Hybrid della Drexel University.
  • Classe 2 - a cui partecipavano i veicoli a due, a tre o a quattro ruote, senza vincoli di struttura, adatti alla competizione, dotati degli stessi sistemi della Classe 1.Il Podio ha visto prevalere su tutti il team CroLiTH della Linköping University, il secondo posto è andato alla TrecoLiTH gruppo appartenente alla stessa università dei vincitori, mentre sul terzoi gradino del podio è sono saliti i ragazzi H2politO del Politecnico di Torino.
  • Classe 3 - hanno partecipato i sistemi dimostrativi, i prototipi e progetti, il primo premio è andato alla HyTeam della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Pisa, seguiti dal gruppo ENEA Ginko dell’Università La Sapienza di Roma e dall’ Hyke dell’Università di Padova.

Il pubblico ha potuto assistere liberamente alle gare, che per la prima volta si sono tenute nell’Italia centrale e più precisamente nel  territorio di Roma Nord.

Fonte: www.omniauto.it – www.enea.it

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Autobrennero: l’autostrada dell’idrogeno

Lungo l’asse del Brennero, impianto pilota per produzione, stoccaggio e distribuzione d’idrogeno.

h2E’ stato pubblicato il bando a livello europeo per la progettazione e costruzione del primo impianto pilota che produrrà e distribuirà idrogeno da fonti energetiche rinnovabili.

Si tratta di un progetto a livello europeo condotto in cooperazione tra l’Autostrada del Brennero e l’Istituto per Innovazioni Tecnologiche IIT di Bolzano ed entro il 2009 verrà aggiudicato l’incarico di costruzione.

Il progetto prevede un distributore d’idrogeno ogni 100 km
che consentirà l’approvvigionamento di idrogeno per un tratto lungo
600 km fra Modena e Monaco.

L’impianto, che consterà di tre edifici per complessivi 17.000 metri cubi, avvalendosi di fonti rinnovabili d’energia e dell’elettrolisi produrrà 250 metri cubi di idrogeno verde all’ora per una capacità annua di 2 milioni di metri cubi, andando a sostituire circa 650.000 litri di benzina o 550.000 litri di gasolio all’anno con un risparmio annuo di circa 1,6 milioni di chili di CO2. Per mezzo del nuovo impianto potranno essere approvvigionati fino a 50 autobus a idro-metano o mille autovetture.

Lidrogeno prodotto verrà adottato in via sperimentale, come vettore energetico per la produzione di energia in sistemi celle a combustibile per l’alimentazione di pannelli a messaggio variabile posti lungo l’asta autostradale.

Il luogo previsto per la realizzazione del primo impianto sarà all’uscita autostradale di Bolzano Sud.

Fonte: www.quattroruote.it

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Miglioriamo la qualità dell’aria

Ecoincentivi del Ministero dell’Ambiente per le due ruote.

incentivo_dueruoteTramite un accordo con Confindustria Ancma (Associazione Nazionale Cicli Motocicli e Accessori),  dall’11 Giugno il Ministero dell’Ambiente lancia una campagna per il miglioramento della qualità dell’aria.

L’obiettivo è quello di eliminare gradualmente i mezzi datati ancora in circolazione in italia, sostituendoli con ciclomotori a basso impatto ambientale.

Questi sono mezzi di ultima generazione che abbattono le emissioni di Co2 del 90%:  sono  previsti 200.000 euro per il monitoraggio dei risultati e la gestione informatica dell’accordo.

Sono stati stanziati complessivamente 15 milioni di euro suddivisi nel seguente modo:

  • 1 milione alle biciclette
  • 1,5 milioni di euro dedicati ai motori elettrici

Obiettivi:

  • Raggiungere la vendita di 2.150 ciclomotori di questo tipo e con sconti fino al 30% del listino per l’acquisto di nuovi ciclomotori di ultima generazione.
  • Rottamando il vecchio ciclomotore euro 0 o costruito fino al 2001 si otterranno contributi significativi:
  • copertura totale delle spese di demolizione anche senza contestuale acquisto del motorino
  • il 30% del listino fino a un massimo di 250 euro per l’acquisto di una bicicletta
  • il 30% del listino fino a un massimo di 1000 euro per un motociclo o quadriciclo a trazione elettrica
  • il 30% del listino fino a un massimo di 700 euro per un ciclomotore elettrico o una bicicletta a pedalata assistita
  • il 15% del listino fino a un massimo di 300 euro per un motorino Euro 2 a 4 tempi o comunque a basso consumo (2,3 lt per 100 km)
  • l’8% del listino fino a 150 euro per un ciclomotore Euro 2 a 2 tempi.

Le novità dell’accordo, ha spiegato il Ministro Pecoraro Scanio in conclusione, costituiscono “il 100% del contributo per la demolizione del ciclomotore, per chi decide di andare con i mezzi pubblici”, con l’obiettivo di “far circolare meno e meglio” e di sostenere “l’incentivo all’elettrico”.

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Auto a idrogeno – H2 Mobility

Un’infrastruttura per il RIFORNIMENTO di veicoli a IDROGENO

H2 Mobility è una nuova iniziativa che si basa sull’accordo firmato a Berlino alla presenza di Wolfgang Tiefensee, ministro tedesco dei Trasporti, delle Costruzioni e dello Sviluppo urbano.

La realizzazione e commercializzazione di auto ad idrogeno è realizzata sempre su più larga scala, H2 Mobility si propone quindi di realizzare in Germania, un’ INFRASTUTTURA per il RIFORNIMENTO DI VEICOLI AD IDROGENO.

La Germania si conferma mercato pilota, in Europa, sul fronte della mobilità a emissioni zero. E questo grazie anche al supporto e all’impegno fornito con decisione dal Governo di Berlino.

Il programma vede la partecipazione di :

  • Daimler
  • EnBW
  • Linde
  • Omv
  • Shell
  • Total
  • Vattenfall
  • Now GmbH
  • l’organizzazione nazionale per la tecnologia a idrogeno
  • a fuel cell

Saranno articolati due punti fondamentali di H2 Mobility:

1. La prima sarà dedicata all’esame delle diverse opzioni in grado di portare alla realizzazione di una rete di stazioni di rifornimento di idrogeno.

2. Se il primo punto avrà esito positivo, si passerà alla seconda fase, quella operativa. L’obiettivo? Realizzare sotto il profilo infrastrutturale tutto quanto è necessario per supportare la commercializzazione dei veicoli elettrici alimentati da celle a combustibile, prevista in Germania a partire dal 2015.

Daimler, Ford, General Motors/Opel, Honda, Hyundai, Kia, Renault-Nissan e Toyota hanno appena sottoscritto un accordo per lo sviluppo e la commercializzazione di mezzi di questo tipo.

Fonte: www.quattroruote.it

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